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Diciamo spesso che il modo migliore per prevenire i furti domestici sia quello di metterci nei panni del ladro, così da capire quali sono i sistemi più efficaci per scoraggiare i tentativi di intrusione.

Un gruppo di criminologi dell'Università del Nord Caroline (Charlotte) ha intervistato 422 detenuti condannati per furto. Il risultato del loro studio è pubblicato nella ricerca "Understanding decisions to burglarize from the offender's prospective" (capire le scelte razionali del ladro dalla sua prospettiva) di cui alleghiamo degli estratti particolarmente interessanti.

Va notato che lo studio è condotto su ladri che agiscono in contesti probabilmente anche molto differenti da quelli nostrani, tuttavia la ricerca non ci sembra priva di spunti interessanti.

Anche secondo un recente studio Italiano condotto da Altroconsumo, sono i sistemi di allarme i dispositivi che garantiscono la maggiore protezione/deterrenza, seguiti da porte blindate a serrature speciali. Ricordiamo che il fisco prevede delle agevolazioni per chi implementa la difesa della propria abitazione tramite porte blindate, grate, vetri antisfondamento e altri strumenti per una detrazione fiscale pari al 50% della spesa. Per quanto riguarda sistemi di allarme e altri strumenti di protezione tecnologici la percentuale di recupero potrebbe anche essere maggiore, in particolare per le utenze private. Chiedete al vostro commercialista o alle associazioni specializzate quali l'AIPS (Associazione installatori professionali di sicurezza).

Gianfrancesco Caccia

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Capire le scelte razionali del ladro, dalla sua prospettiva

Sulla base delle ricerche precedenti, questo studio ha esaminato attentamente i processi decisionali di 422 soggetti (maschi e femmine) condannati per furto e selezionati casualmente in tre diversi stati (North Carolina, Kentucky e Ohio).

Le domande più importanti che hanno guidato la ricerca sono:

  1. Che cosa motiva i ladri ad impegnarsi in un furto?
  2. Quali fattori vengono considerati dai ladri nella selezione degli obiettivi?
  3. Che cosa agisce da deterrente impedendo ai ladri di colpire obiettivi specifici?
  4. Quali tecniche usano i ladri quando devono eseguire un furto?
  5. […]

Di seguito riassumiamo i risultati principali della ricerca:

1. Che cosa motiva i ladri ad impegnarsi in un furto?

In primo luogo, segnaliamo che molti partecipanti al nostro panel erano dei criminali incalliti. Il campione complessivo degli intervistati ha riferito di essere stato arrestato da 1 a più di 100 volte in passato (media = 12,9 arresti). L'età del primo arresto legato ad un furto è compresa tra 9 e 50 anni (età media 23,6), mentre l'età riportata per la realizzazione del primo furto è compresa tra 6 e 50 anni (età media = 21,8).

Alcuni ladri sono stati coinvolti in altre forme di crimini più gravi nel corso delle loro carriere. Circa l'8% ha riferito di essere stato accusato di omicidio, il 12% di rapina e il 7% di aggressione. Mentre per il 54% degli intervistati il furto era il crimine più grave del quale sono stati accusati fino ad oggi. La letteratura suggerisce che vi sono molteplici motivazioni alla base di un furto inclusi droga, ricerca di denaro, stupidità e ricerca di emozioni.

All'interno del campione considerato era evidente che l'uso di droga e alcool era, in qualche modo, correlato al coinvolgimento nel furto e, in molti casi, la causa diretta e la motivazione primaria sia per i maschi sia per le femmine. […] Quando viene chiesto come sarebbe stato speso il denaro accumulato dai furti, l'uso di droghe è la risposta più frequente (64%) seguita da spese quotidiane (49%), feste (35%), abiti/scarpe (31%), regali (17%) e il gioco d'azzardo (5%).  

2. Quali fattori vengono considerati dai ladri nella selezione degli obiettivi?  

Circa la metà degli scassinatori riferisce di aver preso parte ad almeno un furto residenziale e circa un terzo hanno riferito di aver eseguito anche furti in esercizi commerciali durante l'anno prima dell'ultimo arresto. La maggior parte degli scassinatori hanno contato sull'utilizzo di un veicolo per fuggire; più frequentemente era il loro, ma a volte il veicolo apparteneva ad un familiare o ad un amico. Circa uno su otto ha riferito di usare un veicolo rubato nel corso di un furto. C'è stata una grande differenza nella distanza percorsa dal ladro prima di intraprendere un furto, arrivando ad alcune centinaia di chilometri percorsi anche per oltrepassare le frontiere tra stati (probabilmente per minimizzare il rischio d’identificazione e cattura). Altri riferiscono di aver percorso a piedi o in auto pochi isolati di distanza (da 0,5 a 250 miglia) da casa propria.Appena un terzo dei recidivi ha riferito di aver raccolto informazioni su un potenziale bersaglio prima di intraprendere il furto, suggerendo che la maggior parte dei ladri agiscono di impulso. Solo il 12% ha indicato di aver effettivamente progettato il furto. Il 41% ha suggerito che è stato più spesso un evento "estemporaneo" e un altro 37% ha riferito che è stata una concomitanza di eventi. […] (quando presente ndt) il processo di pianificazione è durato 1-3 giorni. […] 

3. Che cosa agisce da deterrente impedendo ai ladri di colpire obiettivi specifici? 

La vicinanza di altre persone (es. traffico veicolare e pedonale, i vicini, la presenza di persone all'interno dell’abitazione e la presenza di polizia), la mancanza di vie di fuga e evidenti indicatori di rafforzamento dell’obiettivo (es. segnaletica di sistemi di allarme, allarmi, cani all'interno dell’abitazione e telecamere esterne o altro apparecchiature di sorveglianza) è stata valutata attentamente dalla maggior parte dei ladri nel selezionare un bersaglio. Tra i molti strumenti deterrenti e di rafforzamento del bersaglio in particolare allarmi, videocamere esterne e altre apparecchiature di sorveglianza sono state prese in considerazione dalla maggior parte degli scassinatori nel selezionare un bersaglio. Circa il 60% dei ladri ha indicato che la presenza di un allarme li spinge a cercare un obiettivo alternativo. Questo è stato particolarmente vero nel sottoinsieme di ladri che avevano trascorso il maggior tempo a pianificare con cura un furto. […] 

4. Quali tecniche prediligono i ladri per eseguire un furto?

La maggior parte dei ladri ha indicato di guadagnare l'accesso alle abitazioni tramite finestre o porte aperte oppure forzando le finestre o le porte. Solo 1 su 8 ha segnalato la forzatura di serrature o l'utilizzo di una chiave precedentemente acquisita per poter entrare. In circa uno su cinque furti il ladro ha tagliato in anticipo i cavi del telefono o di allarme. I cacciavite sono stati lo strumento più comunemente indicato dai ladri che portavano con sé gli strumenti da scasso, seguito da piede di porco e martello. La maggior parte dei ladri (79%) ha riferito un interesse in particolare per il denaro durante i loro furti, seguito da gioielli (68%), droghe (58%), elettronica (56%) e farmaci da prescrizione (44%). Circa il 65% di coloro che hanno rubato degli oggetti hanno cercato di sbarazzarsene immediatamente. […] Per liberarsi degli oggetti, la maggior parte dei ladri ha riferito di venderli a sconosciuti, negozi di pegno o rivenditori di seconda mano, oppure amici scambiando gli oggetti per qualcos'altro. Alcuni ladri hanno riferito di vendere gli articoli online, ai membri della famiglia o alle aste e altri ancora hanno riferito di scambiare gli articoli direttamente con dei farmaci.  Una percentuale maggiore di soggetti femmine rispetto ai maschi indica che gli allarmi, le telecamere esterne, l'illuminazione esterna e la segnaletica di “neighbourhood watch” (controllo del vicinato) sono stati efficaci deterrenti. […]

 

Per gentile concessione dell’autore Joseph B. Kuhns (traduzione di Gianfrancesco Caccia)

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