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La sicurezza prima di tutto!

Mi chiamo Walter Codognotto e sono il referente del Basso Veneto per l’Associazione Nazionale Controllo del Vicinato, voglio portare a conoscenza di questo progetto tutti coloro che ancora non si sono inseriti e vorrebbero farlo o hanno qualche dubbio. La nostra città di San Donà di Piave ha aderito a questo progetto con il raggiungimento di un obiettivo inimmaginabile in pochi mesi, arrivando ad avere 1.300 aderenti e il numero è in continuo aumento. Purtroppo ancora molti non hanno ben chiaro cosa sia e come funzioni il Controllo del Vicinato e su questo punto vorrei fare un po’ di chiarezza e per quale motivo è molto importante aderire.

Momenti di dialogo alla Fiera d'Autunno 2015 a San Donà di Piave VE. I nostri volontari illustrano al Comandante dei Carabinieri, Dario Russo, al Procuratore della Repubblica, Luigi Delpino, al comandante della Guardia di Finanza, Pietro Iero e al Sindaco di San Donà, Andrea Cereser, il Progetto di Controllo del Vicinato. Il Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, ha visitato il nostro stand ed elogiato i volontari per la loro attività.

Non ha nulla a che fare con le ronde e questo per il semplice motivo che quello che fa una o più ronde è semplicemente passare in una strada e, quando l’ha finita di percorrere, è di nuovo vuota, in quella strada però ci vivono molti cittadini che, per esempio, attraverso particolari chat possono segnalare ciò che vedono restandosene a casa e senza correre dei rischi. Invece le ronde agiscono in maniera impulsiva e pericolosa, nascono perché c’è qualcuno che, cavalca un’onda emotiva, rischiando la propria pelle non essendo poi tutelato da nessuno. Il progetto Controllo del Vicinato non presuppone atti eroici, non ha funzioni repressive, né, tantomeno, invita ad acciuffare il malvivente, è un progetto di prevenzione, per evitare che i reati si consumino. L’isolamento e la privacy, sono nemici della sicurezza e quindi dobbiamo cercare di recuperare i rapporti di fiducia coi nostri vicini, sapere di non sentirsi soli è il primo passo per non avere paura. Se ci pensiamo bene, un ladro non vuole farsi vedere, non vuole perdere tempo e, ovviamente, non vuole farsi prendere; per progettare un colpo, i malviventi passeranno davanti alla casa prescelta, non sono fantasmi, basta non girarsi dall’altra parte o far finta di nulla delegando ad altri il problema, e allertare subito le Forze dell’Ordine. In parole povere grazie all’ausilio della tecnologia molti cittadini infatti utilizzando per esempio WhatsApp, quindi si diventa vere e proprie sentinelle dei quartieri, i cittadini operano una vigilanza l’uno sull’altro, sulla propria zona, il proprio condominio o la loro strada, in modo da poter segnalare eventuali anomalie o presenza di persone o auto sospette. Il controllo del Vicinato serve soprattutto per ristabilire il senso di sicurezza dei cittadini, ed è importante concentrarsi sulla prevenzione, ovvero trovare un modo per evitare che tali reati avvengano, in particolare, il CdV si basa su tre principi, Il primo è quello di recuperare il capitale sociale, ovvero ricostruire le relazioni che creano coesione, l’isolamento porta esclusivamente paura e più una persona ha paura più è vittima, dunque bisogna fare in modo che i cittadini non si sentano più soli; il secondo è l’insegnamento e la formazione dei cittadini stessi, che devono essere in grado di evitare le proprie vulnerabilità ambientali e comportamentali, che possono creare situazioni appetibili per il delinquente; il terzo elemento è la vigilanza: i cittadini devono essere altresì in grado di fare segnalazioni qualificate alle forze dell’ordine, che rappresentano una risorsa indispensabile per il loro lavoro. Il senso del Controllo del Vicinato, insomma è che il ladro deve avere timore dei cittadini, senza che essi intervengano. L’intervento, infatti, è competenza solo delle Forze dell’Ordine. Le persone che aderiscono a questo metodo di prevenzione, infatti, sono consapevoli, formate e soprattutto attive, oltre che ovviamente attente a non creare inutili allarmismi. Un sistema che sicuramente non si sostituisce alle Forze dell’Ordine, ma incrementa l’ottimizzazione degli interventi e, soprattutto, crea una rete di solidarietà, aiuto e coesione tra le persone. Ricordatevi sempre che i nostri occhi e le nostre orecchie - così come quelli dei vicini - sono i migliori strumenti di prevenzione che abbiamo. Ora stiamo cercando di “ufficializzare” il sistema di controllo già radicato nelle frazioni in modo tale che i coordinatori saranno il riferimento ufficiale, per contattare immediatamente le forze di polizia, con la supervisione della Prefettura. Per chiunque volesse aderire al progetto e inserirsi nei gruppi può scrivere alla seguente mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure alla mia mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inoltre potrete trovare l’elenco completo con i numeri di telefono di supporto per le varie frazioni alla pagina Facebook “Isiata - Controllo del Vicinato”.

Walter Codognotto
Referente di Zona del Basso Veneto per l’Associazione Nazionale Controllo del Vicinato

(Questo articolo è apparso sulla rivista di San Donà di Piave "inpiazza", sul numero del 3 settembre 2015)

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