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NEGARE I BENEFICI

I ladri si concentrano su beni che sono più portati a essere rubati – e smerciati - di altri. In questa categoria si possono includere le autovetture, le motociclette, le biciclette, i tablet, i cellulari e in generale tutti i gadget elettronici e i gioielli. Il prodotto più ambito, però, è il denaro contante.

I beni posseduti da una famiglia indicano il suo rischio di vittimizzazione, cioè il rischio di essere derubata. Per questo è fondamentale, nelle nostre attività di prevenzione, limitare al massimo le informazioni sui beni posseduti. Una volta che queste informazioni sono uscite dalla cerchia delle persone fidate, ne perdiamo il controllo e corriamo dei rischi.

Dobbiamo ricordarci che non esistono ladri solitari. Salvo che non rubi denaro contante, anonimo e immediatamente utilizzabile, per trasformare la refurtiva in denaro il ladro ha bisogno di una rete di relazioni. Ad esempio, ha bisogno di un ricettatore. Se i ladri non trovassero ricettatori disposti a trasformare i beni rubati in denaro, si ridurrebbero gli incentivi a rubare e probabilmente il numero dei furti diminuirebbe. È fondamentale perciò che nelle nostre attività di prevenzione passiva si mettano in atto tutti quegli stratagemmi che possano ricondurre i beni ai legittimi proprietari (ad esempio, il programma di Identificazione dei beni previsto nel “protocollo” del Controllo del Vicinato). Nessun ricettatore sarà contento di acquistare beni riconducibili in modo certo a un proprietario, soprattutto se questi ha denunciato il furto (a volte può sembrare una perdita di tempo, ma i furti vanno sempre denunciati).

Tutti i beni che i ladri rubano hanno delle caratteristiche in comune, ossia devono essere:

  • Occultabili: tutta la refurtiva che si può nascondere in tasca e in borsa. Anche gli oggetti che sono difficili da identificare o che possono essere nascosti con facilità dopo il furto sono più a rischio. Denaro, gioielli e piccoli oggetti di valore sono i candidati ideali.
  • Trasportabili: automobili, motociclette e biciclette sono “mobili” per definizione e quindi appetibili per i ladri. Non sorprende quindi che tutti i gadget elettronici siano spesso rubati sia perché sono desiderabili, sia perché sono facili da trasportare.
  • Disponibili: gli oggetti desiderabili che sono immediatamente disponibili per il ladro sono anche quelli più a rischio. Non a caso sono quelli che nascondiamo in casa con più cura: denaro e gioielli. Il denaro è anonimo e immediatamente utilizzabile; i gioielli, una volta smontati e fusi, diventano anonimi lingottini di metallo prezioso e quindi non più riconducibili ai legittimi proprietari.
  • Di valore: i ladri generalmente sceglieranno di rubare i beni con il valore più alto, considerando che il loro scopo è rivenderli.
  • Divertenti: i prodotti divertenti o che fanno tendenza (quindi che hanno “mercato” nei giri illeciti) sono più portati a essere rubati di altri. Ad esempio, capi di vestiti firmati saranno più a rischio di essere rubati rispetto a quelli non griffati.
  • Smerciabili: è chiaro che il ladro tenderà a rubare cose che può facilmente rivendere, perché in fondo il bene cui il ladro mira di più è il denaro. Se il ladro sarà costretto a scegliere tra un ferro da stiro nuovo e costoso e un iPhone usato, sceglierà quest’ultimo perché ha più probabilità di piazzarlo presso un ricettatore.

In conclusione, non teniamo mai troppo denaro contante in casa e facciamo il possibile perché i nostri beni siano identificabili e riconducibili a noi. Un bene che non può essere rivenduto è un bene che, molto probabilmente, non varrà la pena di rubare.

(Tratto dal materiale di formazione dei coordinatori di Controllo del Vicinato.)

Leonardo Campanale - Vicepresidente ACdV © RIPRODUZIONE RISERVATA

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