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Diffusione dei benefici

A volte piuttosto che uno spostamento si nota una riduzione dei furti superiore alle attese e al raggio di azione dell’intervento preventivo. Ciò potrebbe derivare dal fatto che i ladri sono consapevoli dell’introduzione delle nuove misure preventive, ma non sono sicuri della loro portata. Ciò potrebbe indurli a supporre che la misura sia stata applicata su un territorio più ampio di quanto è effettivamente avvenuto e che lo sforzo richiesto per commettere il reato o i possibili rischi associati siano aumentati più di quanto lo siano nella realtà.

La diffusione dei benefici può accrescere di molto l’efficacia pratica della prevenzione situazionale. Bisogna sapere però come rafforzarla. Un tipico esempio è la posa strategica dei cartelli segnalatori dell’attività del Controllo del Vicinato. Bisogna usare un po’ di buon senso. Tutti vorrebbero il proprio cartello nella propria via ma, ovviamente, questo non è né economico né sensato. Se si indicano con troppa precisione le vie in cui sono attivi i gruppi Controllo del Vicinato, si fa un favore ai ladri indicando esattamente l’area in cui non potrà operare senza rischi aggiuntivi. Il ladro, semplicemente, si sposterà in un’altra zona in cui è certo che non è presente il Controllo del Vicinato o che presenta meno rischi. La cosa migliore sarebbe piazzare i cartelli dove sono molto visibili, vicini alle aree in cui il Controllo del Vicinato è attivo, ma lasciando un margine di dubbio al ladro. Non indicare con precisione i luoghi del Controllo del Vicinato permette di estendere virtualmente l’area che il ladro considera “a rischio” a una zona più grande di quella che è in realtà, portando un vantaggio anche a quelle zone in cui il Controllo del Vicinato non è attivo.

La pubblicità può essere uno strumento importante. Pubblicizzare ampiamente l'esistenza delle misure preventive (senza essere troppo specifici), i furti sventati e gli arresti fa parte della strategia. Si devono trovare sempre nuovi modi per tenere alta l’incertezza dei ladri sul rischio di essere arrestati (Controllo del Vicinato) o sullo sforzo aggiuntivo (Rafforzamento del bersaglio) necessario per continuare a rubare.

Nella valutazione generale dell’efficacia del programma di Controllo del Vicinato bisogna considerare quindi anche la diffusione dei benefici. Se non si considera la correlazione tra quest'ultima e le misure preventive, si corre il rischio di mettere in dubbio l’efficacia delle misure preventive stesse, perché i furti si sono ridotti oltre le attese e in luoghi diversi da quelli interessati dall’intervento di prevenzione.

In conclusione, facciamo in modo che il ladro non sappia mai precisamente dove si stanno applicando le misure preventive. Lasciamogli un margine di dubbio, e facciamo in modo che quel margine duri il più a lungo possibile.

(Tratto dal materiale di formazione dei Coordinatori dei gruppi di Controllo del Vicinato.)

Leonardo Campanale - Vicepresidente ACdV © RIPRODUZIONE RISERVATA

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