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VITTIMIZZAZIONE MULTIPLA

Pare che un numero piuttosto piccolo di persone subisca un maggior numero di furti nelle case, poiché queste sono ripetutamente vittime dello stesso reato.

Non è facile individuare il fenomeno della vittimizzazione multipla (stesso tipo di reato subito da uno stesso soggetto nel corso del tempo). Si possono individuare almeno due ragioni per la scarsa o mancata conoscenza di questi fatti:

  • Molte vittime non denunciano mai il furto alle Forze dell'Ordine.
  • Molte volte si denuncia il primo furto ma non quelli successivi.

Anche solo per questi motivi è importante raccogliere dati statistici sui furti, a prescindere dal fatto che questi siano stati denunciati o no alle Forze dell'Ordine.

La vittimizzazione multipla può anche essere sottostimata per l'effetto finestra: se, ad esempio, consideriamo nelle nostre statistiche solo i furti commessi nel 2013, non considereremo gli stessi soggetti che anche nel 2012 sono stati vittime di furti. Se gli stessi soggetti hanno avuto la sfortuna di essere vittime di furti nel 2013 e di diventarlo anche nel 2014, non sapremo mai che hanno subito tre furti in tre anni.

Per un'analisi accurata di questo fenomeno bisogna sempre usare finestre mobili di almeno tre anni. Questo è il motivo per cui suggeriamo, nel processo di raccolta dei dati statistici sui furti in casa subiti nella nostra zona, di considerare sempre un periodo pregresso di cinque anni.

La conoscenza della vittimizzazione multipla è utile per individuare quali famiglie, e quando, sono più a rischio. Chi è stato vittima una volta ha una probabilità maggiore di subire un altro furto in futuro, rispetto a chi non è mai stata vittima di questo reato. Le persone che hanno subito due furti consecutivi in casa hanno una maggiore probabilità di subirne un altro, rispetto a chi ha subito un solo furto. Il tempo che intercorre tra un furto e l’altro potrebbe anche essere abbastanza breve.

Sapendo quanto tempo mediamente passa tra un furto e l'altro possiamo mettere a punto misure preventive adeguate all'alto rischio di subire ulteriori furti, concentrando risorse e attenzione sulle famiglie che presentano i maggiori rischi.

Ci sono specifiche ragioni del perché alcune famiglie sono vittimizzate più volte e più di altre (anche se, forse, ci sono altri motivi che ci sfuggono):

  • Il facile accesso alla casa da parte del ladro nell'esecuzione del primo furto lo incoraggia a ripeterlo. Un ladro impara molto da un furto in casa e sa che può tornare senza pericolo.
  • Il ladro può raccontare ad altri suoi colleghi di aver lasciato nell'abitazione alcuni oggetti di valore (che ha dovuto lasciare perché ingombranti o perché è stato disturbato durante l'esecuzione del furto), il che può portare a una successiva azione da parte sua o di altri ladri.
  • Il primo furto non è riuscito e l'obiettivo è talmente appetibile che il ladro è disposto a correre il rischio di tornare nella stessa casa.
  • Possedere in casa oggetti appetibili aumenta la probabilità di una vittimizzazione multipla.

Le ripetizioni virtuali, invece, riguardano vittime che hanno caratteristiche simili a quelle delle prime vittime (es. anziani, persone sole o una famiglia che è fuori tutto il giorno per lavoro). Dopo aver attaccato con successo il primo obiettivo, il ladro ne attacca altri che hanno caratteristiche simili.

Case con caratteristiche simili tra loro corrono rischi più alti se in una di queste è stato commesso un furto, perché il ladro conosce qualcosa dell'abitazione per il semplice fatto di avene visitata una simile. Questo è un tipo d’informazione che il ladro acquisisce autonomamente e che non è possibile nascondere. Studi empirici ci dicono che le case vicine a quelle che hanno subito un furto sono più a rischio, soprattutto se hanno la stessa configurazione o condividono certi elementi comuni (accessi, affacci, scale, ecc.). Il rischio diminuisce man mano che ci si allontana dalla prima casa che è stata depredata. Inoltre, a parità di distanza, corrono maggiori rischi le case che stanno sullo stesso lato della strada. Queste osservazioni sono utili per capire quali case andrebbero protette maggiormente nel caso si verifichi un furto.

In conclusione, se abbiamo subito un furto, non abbassiamo la guardia pensando "è improbabile che ricapiti ancora a me". Le statistiche dicono esattamente il contrario.

(Tratto dal materiale di formazione dei Coordinatori dei gruppi di Controllo del Vicinato.)

Leonardo Campanale - Vicepresidente ACdV  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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