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I legami sociali sono la linfa vitale del Controllo del Vicinato. Nella società rurale questi legami erano forti e consolidati: gli abitanti si conoscevano tra di loro e il senso di comunità legava l’uomo al suo territorio. Con il passaggio dalla società rurale a quella urbana questi legami sociali si sono frantumati a tal punto che Bauman, famoso sociologo polacco, li ha definiti “liquidi”: persone e gruppi si muovono in un dinamismo frenetico che travolge ogni dimensione umana.

Il senso di insoddisfazione e di incertezza sociale tipico della società liquida è collegato alla cultura della fretta: la sindrome consumistica è fatta tutta di velocità (le così dette vite di corsa) e non c’è spazio per coltivare i legami sociali.

I legami sociali sono delle connessioni durevoli tra i soggetti che facilitano la cooperazione, la reciprocità ed il senso civico. I legami di vicinato costituiscono una difesa contro l’insicurezza urbana intesa come malessere del vivere. Le reti sociali producono a livello comunitario un effetto rassicurante perchè proteggono lo spazio territoriale da aggressioni esterne.

La post-modernità impone alle coscienze individuali esperienze e prove di solitudine del tutto nuove direttamente legate alla proliferazione dei non-luoghi dove si è conosciuti attraverso una banda magnetica della propria tessera bancomat o il numero della propria carta di credito.

Il Controllo del Vicinato è la cura giusta per uscire dall’isolamento dei nostri quartieri: le relazioni tra i residenti si legano tra di loro e si intrecciano per creare un senso di Comunità.

I legami sociali sono l’elemento di forza del Controllo del Vicinato, tengono lontano dal nostro territorio la paura del vivere riscoprendo il valore dello stare bene insieme ai propri abitanti.

Carla Lovino © RIPRODUZIONE RISERVATA

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