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Dai gruppi di Controllo del Vicinato

L'iniziativa è nata a fine 2015, partita dal "basso", dalla cittadinanza ma non subito riconosciuta dall'Amministrazione comunale che ha preso coscienza della volontà dei cittadini di creare una rete solidale strutturata come il Controllo del Vicinato solo dopo aver ricevuto le 1147 firme della petizione, raccolte in sole 3 settimane.
Dopo le difficoltà iniziali a comprendere il progetto, siamo riusciti a prendere contatto con ACdV e ci siamo allineati al suo modello organizzativo. Abbiamo diviso il paese in 9 zone, più una decima per gli esercizi commerciali, così da comunicare a ciascuna zona soltanto le informazioni che interessano il proprio spazio di residenza o di attività.
Prima difficoltà incontrata, "educare" gli iscritti ad usare le chat SOLO per il motivo per cui erano nate, evitando messaggi non inerenti (auguri, complimenti, lamentele, ringraziamenti). In più di 2 anni, con un migliaio di famiglie iscritte, è stato fatto un grosso lavoro di raccolta dati e statistiche, mensilmente passati alle Forze dell'Ordine. Grazie ad ACdV abbiamo organizzato due serate pubbliche formative coi suoi tecnici esperti, che ci hanno permesso di imparare ad analizzare e riconoscere le vulnerabilità, ottenendo anche il posizionamento di cartelli segnaletici a cura del Comune.
Gratificante è vedere gli aderenti al progetto stare attenti a rumori e ciò che accade per strada; essi hanno imparato a comunicare correttamente, portando più dati possibili, sia sui soggetti segnalati (abbigliamento, altezza, colore della pelle, ecc.) sia sui mezzi di trasporto utilizzati (auto, moto, bici) e gli eventuali eventuali dettagli (colore, modello, targa e direzione assunta). Insomma, tutto quanto possibile senza esporsi né mettere a rischio la propria incolumità, fornendo alle Forze dell'Ordine i dati utili per svolgere al meglio il loro lavoro.
L'ultimo episodio eclatante: il 3 gennaio u.s. nel nostro quartiere dei malviventi, armati di tombino, stavano sfondando la porta di una villetta. Un vicino, sempre molto attento alle problematiche del quartiere, consapevole dell'assenza dei proprietari, ha attuato alla perfezione l'ascolta, osserva e chiama: 1. chiamata ai Carabinieri; 2. segnalazione ai vicini di casa (in questo caso non aderenti al CDV). I malviventi, quindi, sono stati messi in fuga prima ancora dell'arrivo delle Forze dell'Ordine. Questo fa capire che a beneficiare del CDV non sono solo le famiglie aderenti ma l'intera comunità.
Questo è soltanto l'ultimo dei reati sventati nel territorio ma le segnalazioni raccolte in 25 mesi di attività hanno evidenziato una riduzione dei reati (trend confermato da fonti ufficiali della Prefettura) con passaggio da furti a tentati furti e crediamo che questo sia dovuto alla grande attenzione che i cittadini hanno messo in atto.
Ancora difficile l'integrazione nel progetto della Polizia locale, nonostante diversi incontri coi coordinatori. Attualmente lavoriamo a senso unico: il coordinatore preposto invia alla Polizia Locale segnalazioni, statistiche e report, condividendo dubbi e perplessità. Difficile purtroppo la comunicazione inversa, considerate le 1000 famiglie iscritte sulle 5000 residenti, il potenziale del CDV sarebbe elevatissimo, se si potesse implementare una comunicazione bidirezionale costante. Ad esempio, recentemente la Polizia Locale ha segnalato sul sito del comune di Usmate la presenza di truffatori che si fanno passare tecnici dell'acqua, invitando la cittadinanza a chiamare le Forze dell'Ordine nel caso si fossero trovati in tale situazione. Poiché non tutti i giorni i residenti leggono i comunicati che appaiono sul sito web del comune, se il CDV fosse coinvolto in questo tipo di comunicazione, la cittadinanza ne trarrebbe un enorme vantaggio, data l'immediatezza delle comunicazioni in chat. Riteniamo che la comunicazione bidirezionale tra Polizia Locale e Controllo del Vicinato sia un elemento fondamentale affinché il progetto funzioni appieno.
Il CDV non si sostituisce alle Forze dell'Ordine, le affianca educando i cittadini al senso civico e alla prevenzione, filtrando, ove necessario, le segnalazioni, o gestendole internamente evitando l'intervento delle Forze dell'Ordine, ove non necessario.
Ci auguriamo che col tempo tutti capiscano l'importanza di questo progetto, coinvolgendoci di più nella sicurezza del territorio. La sicurezza è importante e per combatterla è indispensabile che tutte le forze siano unite, lavorando insieme nella stessa direzione.

Raffaella e Maria Grazia, coordinatrici di 3 gruppi CDV di Usmate Velate

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